Fase 1 o fase 2?

 

Non esiste un'età standardizzata a cui iniziare la terapia ortodontica dipende dal singolo paziente, dalle caratteristiche della malocclusione e dalla tipologia di crescita. 

Il trattamento ortodontico può essere svolto in un'unica fase solitamente in età adolescenziale, nella fase del picco puberale, oppure in due fasi una precoce  in genere dai 7 ai 9 anni circa a cui segue poi una fase di monitoraggio del cambio dei denti e della crescita dei mascellari, ed una successiva quando la dentatura permanente è completa

In caso di anomalie e disarmonie scheletriche, quali ad esempio l'insufficiente sviluppo trasversale (ossia in ampiezza) o sagittale (ossia in “avanti”) del palato, è opportuno un intervento precoce con una fase intercettiva volta appunto ad intercettare tempestivamente i problemi scheletrici, indirizzare il potenziale di crescita raggiungendo i risultati che in un'età adulta sarebbero ottenibili solo con la chirurgia. In questo modo lo scheletro facciale è nella situazione migliore per potersi sviluppare correttamente  Questo tipo di terapia viene eseguita quando non tutti i denti permanenti sono erotti.

In questi casi può o meno essere necessaria una seconda fase quando saranno erotti tutti i denti permanenti, i cui obiettivi saranno prettamente ortodontici, ossia si provvederà ad allineare correttamente i denti sullo scheletro precedentemente corretto e armonizzato.